
Rico è l’ultimo di tre fratelli su cui i genitori hanno riposto i sogni di vedere un figlio con un lavoro dignitoso, una famiglia, dei nipoti.
Ama il basket più di ogni altra cosa e per aver picchiato un arbitro il suo grande amore diventa un ex ragazza ed è costretto a lasciare la squadra.
Dopo la laurea e il servizio civile a Villimpenta Rico ritorna al suo paese. Ma i contrasti paesani, la difficile convivenza e il ritmo lento non fanno per lui così decide di trasferirsi a Milano.
Prima di partire si ritrova ad assaporare il suo passato: il coach, i compagni di squadra, la vecchia palestra. Entrambi non privi di vergogna ed imbarazzo, poi prevalgono i ricordi e l’affetto. Il basket è come una malattia, difficile da curare, difficile da non amare.
Rico dopo una parentesi in un’azienda di telemarketing si ritrova in breve ad essere un giovane manager di successo per un’industria di cosmetici femminili.
Ma il suo vero punto debole rimane l’amore, il più grande problema, tra vecchie fiamme e nuovi amori si scopre sempre spaventato appena si sente felice. Una condizione mentale autonoma che lo catapulta nel caos e dubbi.
“Smetti di essere felice” è un viaggio a ritroso negli anni novanta tra i ricordi e l’emozioni del basket, i Phish e una promessa per una finale play off di NBA che Rico non vede l’ora di mantenere.
Anni non più facili. Non più difficili. Semplicemente diversi.
Agli albori dell’Hi-Tech, dove cellulari, palmari, e-mail erano solo fantasiosi lussuosi giochi non ancora indispensabili. Un passato recente che sembra preistorico dove i contatti e dialoghi erano più fisici. Il tutto condito da un cd audio in allegato da gustare dopo essersi divorati questo libro. Il dessert per rivivere nella mente le atmosfere di quegli anni e chiudere questo flashback degli anni novanta non senza un sorriso nostalgico.
Titolo Smetti di essere felice. Con CD Audio
Autore Tozzi Max
Prezzo € 19,00
Dati 2007, 127 p., brossura
Editore No Reply (collana Contagi cidilibri)
Recensione di Andrea Renali
Pubblicata su www.ibs.it

Quattro persone, due coppie senza un futuro delimitato da indicazioni che li aiuti a percorrerlo.
Esistenze pronte a sparire. Parziali presenze dipinte nella tela dell’odierna società ipocrita e menefreghista. Una società che ti tocca il meno possibile e si pulisce indignata se non sei pronto a recitare la tua parte.
Vins, Tony, Susan ed Angela sono i protagonisti di questa storia di carne, sentimenti intensi fino al dolore, sogni, respirando giorni che sembrano non cambiare mai vestito. Giorni catalogati dalla noia, con lo sfondo di Palermo diviso tra l’essere una dolce amante e un letale killer. Vivono per saziare la sete della notte, viaggiando vestiti di stordimenti mentali, iniettandosi sorrisi ed energia a dose di droghe.
Vins, Angela e Tony hanno deciso di vivere senza niente da perdere tra sballo, spaccio e divertimenti, mentre Susan, ossessiva nello studio, insegue una laurea per il momento che finisca la festa, per essere pronta a non deludere il suo Vins.
Ma un cliente sbagliato si trasforma in un debito da saldare con il sangue, la consapevolezza che dopo tanti rischi scampati, la fortuna ha deciso di baciare qualcun altro.
Si insinua la crisi, la paura, fantasmi che iniziano a torturare le notti pensierose. Creando la forma solida di qualcosa calcolato male e il risultato è la chiusura del party delle loro vite. Modificando qualcosa di inscindibile in un giocattolo smantellato irrimediabilmente.
Schiacciati dalle risa di una Palermo, un agglomerato di cemento, calore, odori e silenzio che offre generosamente eden di cristallo a chi sa adularla e che con la stessa ferocia li distrugge divertita nel non saper creare un lieto fine per le anime che culla accogliendo in seno. Con una delicatezza infantile ed innocente di chi non ha mai colpe dirette prima ti ama e poi ti divora.
Una storia di un romanticismo graffiante, oltre i limiti in maniera pura, dove parole ciniche e penetranti creano l’amore oltre ogni regola:
“e questo è quanto…”
Titolo La fragilità dei corpi
Autore Presti Pietro
Prezzo € 11,50
Dati 2007, 150 p., brossura
Editore Cicorivolta (collana I quaderni di Cico)
Recensione di Andrea Renali
Pubblicata su www.ibs.it

Primo, è un ragazzo che mal si associa al significato del suo nome che, ironicamente, non corrisponde ad un piazzamento simile nella vita e anzi lo pone in una condizione di emarginato perdente.
Nella soffitta di casa, comodamente seduto in una poltrona, ritorna a convivere con il tempo e ricordi raccontando la sua storia. Immerso nel cercare la spiegazione di un sogno ricorrente ed identico a tema disnelyano, dove qui, quo, qua vengono arrostiti nel suo forno di casa. Al risveglio viene sempre tormentato dalla stessa domanda: “che cazzo di fine ha fatto paperino?”.
Si sente in feeling con lui e con tutte le altre persone in cui riconosce la sua stessa condizione di mezzesega. Persone abituate a fallire e prigioniere delle gabbie di Mondo, dove tutti sotto il suo sguardo divertito, si aggirano frenetici ed illusi.
La vita di Primo cambia radicalmente quando le sue mani entrano in contatto con un cofanetto bianco nascosto in soffitta. Intuisce subito che niente sarà come prima. All’interno trova un piccolo libro con delle scritte rosse intitolato: “piccolo manuale sull’odio”.
Avido della curiosità viene rapito dalla lettura scoprendo di trovarvi scritto la storia della sua vita. Come se chi avesse scritto il libro, lo conosca alla perfezione e cerchi di aiutarlo obbligandolo ad una nuova visuale sulla vita. Ben presto il libro diventa un amico fidato, l’unico che riesce a capirlo, impartendogli messaggi subliminali.
Una nuova consapevolezza s’insinua in lui donandogli nuova linfa vitale, necessaria a ribellarsi dalle sue prigioni mentali fatte di sbarre d’insicurezza. Anche se ancora come nel sogno non riesce a vedere Paperino, è sicuro che sia fiero di lui e che lo stia guardando da un angolo della stanza, con ancora tra il becco, gli ossi dei suoi parenti arrostiti.
Un romanzo timidamente violento che si muove sul filo della pazzia, capovolgendo quello che è giusto con quello che non è, per creare una nuova via di fuga lontana e libera dalle costrizioni egoistiche della vita.
Titolo: Piccolo manuale sull'odio
Autore: Andrea Dalla Corte
Editore: Edizioni Creativa
Collana: Esperimenti Letterari
Isbn: 978-88-89841-11-2
Genere: Narrativa italiana
Pagine: 118
Anno: 2007
Articolo di Andrea Renaldi
pubblicato su www.xtm.it

Giulia, in arte Julie come vuole il mondo dello spettacolo, è una ragazza tutto fare che lavora con le star musicali. Il suo punto operativo è nel backstage dove distribuisce asciugamani bianchi profumati o risolve ogni genere di capriccio di visi famosi da cui non riceverà mai un sorriso che non sia indifferenza.
Durante un appuntamento di lavoro incontra la sua vecchia amica d’infanzia Tilde, ora giornalista, che gli confessa di essere sempre stata in contatto con la terza persona del trio inseparabile: Nina, ora modella e da sempre la più invidiata delle tre per la sua bellezza.
L’incontro con le due amiche le ammortizza il vuoto che si sta creando, dopo essere stata appena mollata senza una spiegazione dal suo ragazzo Luca. E di colpo tutto ritorna come allora.
Si appoggia a loro, torna la spensieratezza dei periodi del liceo e il loro delirio folle di business: “facciamo un casino?”
In una notte di pazzia, Giulia si trova a letto con uno sconosciuto, con sorpresa istintiva a chiedergli soldi per la prestazione, l’assurdità della situazione porta il giorno dopo alla pianificazione e divisione dei lavori con le amiche: Nina il sito internet, Tilde redigerà i testi della home page, Giulia cercherà un fotografo.
“facciamo un casino?” non ha più un punto interrogativo…
Quando arrivano le richieste via mail l’entusiasmo si impenna e tutte sono pronte a buttarsi nel nuovo business, figlio dei loro deliranti sogni adolescenziali. Giacomo, l’incontro fortuito di una notte di Giulia, diventa il suo incubo aprendo scenari folli di intrecci sentimentali e la getta al centro di un tornado di confessioni e tradimenti, e poi diventa l’unico uomo del loro business.
Tutto diventa un incubo, quando Will, il titolare di Giulia, si inserisce con una delle sue richieste impossibili per i suoi clienti. Un ostacolo pericoloso per la corsa al successo rimanendo anonime.
“Facciamo (un) casino?“ è un romanzo sarcastico e pepato, fatto da una penna ben oliata ed accattivante, che si muove all’interno di una società fatta di delusioni e insoddisfazioni personali nella continua ricerca della felicità e della gratificazione personale.
Titolo Facciamo (un) casino?
Autore Del Prete Alessandra
Prezzo € 15,00
Dati 2007, 196 p.
Editore Aliberti (collana I lunatici)
Recensione di Andrea Renaldi
publicata su www.xtm.it
“Là non è Qua “ è una serie di racconti incentrati nel confronto tra le due super potenze eternamente rivali e lontane: Unione Sovietica Vs America.
Delirante senza possibilità di catalogazione. Narra qualsiasi tipo di storia senza inserire collegamenti. Confusionale, ironico, pazzo. Queste sono le storie di Jurij Druznikov. È come assistere alla distruzione di qualsiasi logica per crearne una che si alza in un viaggio senza direzione, tra di “la e di qua”. Dal tragico al comico è impossibile non riconoscere con cui il suo non senso diventa attraente. I suoi personaggi in un’illusione ed innocenza interpretano i segnali della vita catalogati in due mondi. La versione americana e quella russa. Si intravedono gli incipit dell’amore, l’adolescenza, l’inesperienza e la voglia di dominare i sogni. In un’epoca della vita di ogni uomo in cui tutto sembra possibile.
Un libro che mette a confronto due poli economici, sociali e politici da sempre ai vertici delle decisioni. Rigidi nel farsi rispettare ed imporsi. Contradditori. Due poli a confronto e potenti, ma estremamente lontani nel modo di vivere al loro interno. Si passa dal desiderio di fuga e libertà al traviante sogno americano. Un libro cinicamente ironico che ci fa rivivere un frangente di storia inserendoci in una mentalità lontana dal nostro quotidiano. Passando da un mondo tecnologico e veloce ad uno chiuso e vincolato, con il risultato che forse la fuga non porta sempre i benefici sperati. E Là non è diverso da Qua.
Titolo Là non è qua
Autore Druznikov Jurij
Prezzo € 16,50
Dati 2007, 217 p., rilegato
Traduttore Orlati F.
Editore Barbera (collana Radio Londra)
Recensione di Andrea Renaldi
pubblicata su www.xtm.it

Imago è il viaggio di Alice che si sveglia nel paese delle non meraviglie.
Una terra grigia e desolata fino all’orizzonte senza confini. Indecifrabile e solitaria. Un viaggio onirico e allucinante guidato da una voce, materializzata dal nulla, che si incarna in una malinconica bellezza. Pallida. Perfetta. Di nome: Ewan.
Un’entità che sembra esistere senza sapere di esistere. Dipinta dalla noia e mancata concezione di tempo. Senza ricordi e sentimenti. Appartenente ad un mondo solo suo. Una linea apatica dove aggirarsi. Un sentimento simile al suo stato d’animo quotidiano, l’unica forza che gli permette di muoversi e respirare.
Ad ogni risveglio Ewan diventa il suo unico pensiero a combattere la routine ed il dolore, dovuto all’abbandono alle soglie del matrimonio. Una ferita incurabile che non smette di sanguinare.
Non sa pensare ad altro che lui, al tornare nel suo mondo per farsi accarezzare dalle sue parole.
Ma il vero incubo diventa risveglio.
Nel convivere con lo sguardo apprensivo ed impotente di Sibil, sua sorella. Nel suo non dire: “Alice sei impazzita” trasmettendolo con l’espressione. S’istaura una guerra mentale con cui lotta per salvarsi e scacciare il sospetto di esserlo. E il mondo di Ewan diventa un’ossessione. La forma solida della sua salvezza. Una morbida culla fatta della sua compagnia, comprensione, innocenza senza età. Diventa l’unico dialogo in cui si sente capita. Una morbosa attrazione senza logica posizione fisica.
In “Imago” la realtà ed irrealtà si confondono. Diventano un’unica cosa. I personaggi stordiscono e disorientano attraverso questo viaggio senza punti di riferimento a cavallo tra due mondi indistinguibili, dove Alice si rispecchia in se stessa finendo imprigionata nella sua stessa mente.
Titolo Imago
Autore Gironi Giorgia R.
Prezzo € 12,20
Dati 2007, 160 p.
Editore Il Melograno (Milano) (collana Esperimenti
Articolo di Andrea Renaldi
Pubblicato su www.xtm.it

Testi:
Elsabetta Fornarelli
Silvia Raccichini
Andrea Renaldi
Lorenzo Lucarini
Tina Mengarelli
Voci recitanti:
Elisabetta Fornarelli
Silvia Raccichini
Lorenzo Lucarini
Roberto Sperotto (che interpreterà anche due dei personaggi del suo repertorio artistico)
Foto: Stefano Puviani
Pianista: Soen
Quadri di Mariano Garulli, Elisabetta Fornarelli e con la collaborazione di Paolo Capriotti e del movimento artistico Contempo Preziotti
Con la collaborazione della cooperativa di solidarietà Ama-Aquilone
Lo scopo della serata è di dare la possibilità a qualcuno di poter un giorno realizzare le proprie aspirazioni e coltivare le proprie doti. Proprio per questo motivo i contributi volontari saranno interamente devoluti alla cooperativa Ama-Aquilone.
Inoltre "Diversa-mente" è il tentativo di creare una sorta di dialogo tra diverse forme di arti per dare vita a una nuova forma comunicativa dove l'arte è sinonimo di universalità.
2048.
Tutta la nostra concezione nazionale è stata radicalmente soppiantata. L’Italia si chiama Burlandia. Non esistono più i partiti se non quello di sopra e quello di sotto, posizione condizionata dal vincitore e perdente delle elezioni. Anche se, in realtà, inalterata è rimasta la voglia di potere, sprechi energetici, egoismo, violenza, differenze sociali.
Di colpo Burlandia è scossa dalla notizia, diffusa anonimamente, di un fantomatico possessore della macchina della verità. Una macchina seria. Precisa oltre lo stato emotivo che denuncia il vero o falso. Capace di scoprire qualsiasi bugia e la verità che si nasconde dietro la stessa.
Tutti tremano. Pochi gioiscono sicuri di un cambiamento risolutivo. Il tutto sfocia in un intreccio pro e contro per il ritrovamento. Sara, una quindicenne amante della musica rap, la cerca per scoprire la verità sulla scomparsa di Rancore, il suo rapper preferito e simbolo di molti giovani.
Giove, capo di una setta detta gli “Incappucciati”, per distruggerla e salvare la sua vita nascosta di omosessuale che rovinerebbe la stabilità faticosamente costruita. Volponi, premier di Burlandia, la cerca per proteggere la sua autorità politica minata da continue proteste dei cittadini e rappresentanti del partito di sotto e quindi nasconderla. Un misterioso frequentatore della rete che si firma Winston, fornisce a Sara il primo suggerimento enigmatico per raggiungere il nascondiglio della macchina della verità, ma viene intercettata dalla setta degli Incappucciati che tengono sott’occhio ogni canale e si mettono a seguirla. Sara, scappata di casa, incontra Basquiat, un giovane ragazzo con la mania dei murales che decide di sposare la sua causa ed accompagnarla. Entrambi spinti dalla passione per Rancore e la voglia di giustizia. Mentre inizia l’avventura di Sara e degli Incappucciati, Volponi decide di diffondere la notizia falsa che è in possesso della macchina della verità. Inventando un reality show intitolato: “giù la maschera” per smascherare concorrenti bugiardi che, eliminati, finiscono per vincere una fantomatica vacanza in un’isola deserta da cui non faranno più ritorno. Sara si ritrova, seguendo gli indizi, in mano un CD contenente l’ultimo singolo di Rancore, mai ascoltato e misteriosamente svanito, dove all’interno del testo dovrebbe essere celato tra le rime il nascondiglio della macchina.
L’ultimo rap è un thriller fantasy carico d’emozioni, spensieratezza e coraggio. Che ci porta in un futuro mostruosamente attuale tra colpi di scena e comicità, lasciando un amabile retrogusto rap nelle orecchie, che evapora tra le righe inchiostrate.
Titolo: L’ultimo rap
Autore: Miriam Mastrovito
Dati: 127 pagine, 6.14" x 9.21”
ISBN: 978-1-84753-410-1
Editore: www.lulu.com
Detentore dei diritti: miriammas
Copyright: 2007 Standard Copyright License
Articolo di Andrea Renaldi
Pubblicato su www.xtm.it
Yves Kramer è un ingegnere a capo del dipartimento “ Innovazione e Prospettive” di una prestigiosa agenzia aerospaziale, un sognatore alla ricerca di nuovi progetti cosmici.
Elisabeth Malory è una navigatrice solitaria, con il suo catamarano aveva già compiuto diverse imprese in solitaria che gli vale l’appellativo di campionessa. Il loro primo incontro li trascina in una guerra con lo stesso nemico: depressione. Legati da un incidente che li coinvolge a devastare il loro stato emotivo.
Yves Kramer si butta, isolandosi, nel lavoro ritornando ai suoi sogni, dove casualmente scopre il progetto che non aveva mai stimato, il progetto di suo padre. Suo padre, morto, che gli ridona la speranza.
Elisabeth Malory rimasta in sedia a rotelle dialoga con l’unico amico che l’aiuta a respirare: odio.
L’odio verso Yves, causa della sua paralisi alle gambe, che gli ha distrutto ogni possibilità di tornare a navigare.
Il progetto visionario di Yves viene battezzato “Ultima Speranza” traducibile in una fuga verso un nuovo pianeta, una popolazione che viaggerà per mille anni dando il via ad una generazione che si tramanderà la conoscenza e il perché della fuga fino all’arrivo. Ribattezzata dagli stessi “Homo Stellaris”.
Una sorta di arca di Noè tecnologica che si salva dal nuovo diluvio universale. La terra con i suoi problemi è ormai spacciata. L’unica salvezza è la fuga.
L’astronave, chiamata “la farfalla delle stelle”, è un enorme cilindro di
All’interno del cilindro viene ricreata una società senza governo, tasse, lavoro, sfruttatori e sfruttati. Viene ricreato l’atmosfera per non esportare gli stessi errori, ma sopravvive fino al primo delitto. Per Yves questo non è altro che l’apparire dei vecchi fantasmi. Il dna umano di scimmie aggressive legate al dominio del territorio.
Si formano dei reazionari, nostalgici della vecchia terra e sfiduciati nel progetto, che fuggono con la navicella predisposta all’atterraggio nel futuro pianeta per la rinascita. I superstiti consacrati definitivamente al progetto abbandoneranno ogni istinto e ricordo terrestre a partire dal nome, ripartendo da un nuovo anno 0. Ricostruiranno la navicella per lo sbarco futuro, che per mancanza di materiali permetterà l’atterraggio di sole due persone. Gli Adamo ed Eva della nuova era dei “Homo Stellaris”…
Titolo Il viaggiatore delle stelle
Autore Werber Bernard
Dati 2007, 285 p., rilegato
Traduttore Battista E.
Editore Barbera (collana Radio Londra)
Articolo di Andrea Renaldi
Pubblicato su www.xtm.it

“Senza Fili” è un racconto dalle molteplici influenze poetiche che ci trasporta in un paese arrampicato in una posizione neutra tra mare e montagna, dove emergono due figure deluse e differenti: Egle e Tommaso.
Egle è una ragazza laicamente vogliosa di cambiare il mondo in un posto più giusto, a scapito dei potenti. È trasportata dalla sua fervida immaginazione romantica che la porta fantasticando alla ricerca dell’amore in ogni viso, guardandoli dove gli altri non vedono.
Tommaso abbandonato dalle speranze poetiche e filosofiche di gioventù convive con un autolesionismo fallimentare che lo porta a gioire e cercare ogni tipo di insuccesso personale da regalare alla sua famiglia. Una vendetta che lo rende vittima di se stesso. Gode nel vederli soffrire per averlo obbligato ad un diploma di ragioniere che non riesce ad accettare. Per avergli permesso di decidere il suo futuro. Si isola in un monolocale e decide di non fare altro che rendere la sua vita un caos continuo sfruttando ed abbandonando le donne che riesce a conquistare alternandole con vittorie negative da sventolare in faccia al padre.
Egle dopo aver notato Tommaso per sbaglio, sbadato ragazzo del suo paese con l’unica preoccupazione di insegnare calcio ai bambini e passare il tempo in compagnia di birre al circolo, inizia a fantasticare una loro travolgente storia d’amore e cerca di raccogliere informazioni su di lui per trovare un modo di parlargli. Sente il suo cuore già suo e a suo modo irrealmente ricambiato.
Ma in una serata senza pretese, come tante per entrambi, i loro destini si sfiorano per una notte. Riescono a toccarsi con una forza che spaventa entrambi e che li lega in un turbine di passione. Una notte che termina con un inizio. Un appuntamento per rendere ufficiali quelle sensazioni di una notte.
In breve si aggrappano ferocemente uno all’altro, noncuranti delle loro coscienti differenze a favore di un sorriso come contropartita. Evitando di ascoltare quelle sensazioni che dentro il loro cuore sanno già di separazione.
Egle si prende come una missione la sua voglia di far riconciliare Tommaso alla sua famiglia che, inconsapevole, non saprà di averlo spronato fino a farlo arrivare a cercare un lavoro.
Tommaso nella sua dedizione per la felicità di Egle, a cui dedica ogni suo scopo e ragione d’essere, finisce per trasportarlo in una consapevolezza di inutilità. A considerare Egle un abbaglio. Un suo capriccio inconsapevole per continuare il suo piano di autodistruzione e vendetta contro il suo passato. E presto il presente, lentamente sotto il suo estenuante lavoro mentale di convincimento, inizia a trasformarsi in un ricordo lontano, per poi attenuarsi sempre di più fino a diventare insignificante ed essere spazzato via drasticamente senza rimorsi o sensi di colpa.
Egle ritorna sconfitta dal suo desiderio romantico di essere amata come in un film. Distrutta cerca un nuovo appiglio per continuare. Tommaso, indifferente a tutto quello che lo circonda, finirà per dedicarsi a qualsiasi cosa che non lo farà pensare a se stesso e ai suoi problemi.
Titolo
Autore Bigonzi Ilaria
Prezzo € 10,00
Dati 96 p., brossura
Anno 2006
Editore Progetto Cultura
Collana Le scommesse
Articolo Di Andrea Renaldi